Controlli più trasparenti sugli alimenti in Friuli Venezia Giulia

La giunta approva le linee guida sulla sicurezza dell’intera filiera. E poi promuove la qualità delle acque balneabili - di Marco Ballico

Riproponiamo un articolo di Marco Ballico apparso oggi su "Il Piccolo" in cui si dà notizia che la giunta ha approvato le linee guida sulla sicurezza dell’intera filiera

TRIESTE. Il controllo standardizzato di tutta la filiera dell’alimentazione per garantire i produttori, i consumatori e i Paesi terzi destinatari dell’export agroalimentare. La giunta, su proposta di Maria Sandra Telesca, approva le “Linee guida regionali per il funzionamento e il miglioramento dell’attività di controllo ufficiale in materia di sicurezza degli alimenti e sanità pubblica veterinaria”, un corposo documento che recepisce indicazioni europee e nazionali sintetizzando le normative di settore, a favore di chi i controlli li deve effettuare (le Aziende sanitarie), con l’obiettivo della tutela della salute umana.

Le norme La delibera, spiega Telesca, segue il dettato del regolamento della Commissione Ue del 2004 che demanda agli Stati membri l’organizzazione di un sistema di gestione dei controlli alimentari, ma discende più concretamente dall’accordo 2013 tra governo, Regioni e Province autonome: un impegno comune a organizzare un sistema di gestione delle attività di controllo in grado di verificare e valutare l’intera filiera della produzione alimentare.

I contenuti Nelle 59 pagine messe a punto dagli uffici regionali vengono così elencati le autorità competenti e i limiti delle indagini, le regole su infrastrutture, attrezzature e ambiente di lavoro, gli obblighi di formazione, addestramento e qualificazione del personale, le procedure di analisi e le certificazione da ottenere, responsabilità e sanzioni, ma anche gli spazi consentiti per la difesa, i ricorsi, i reclami e i contenziosi.

Obiettivo trasparenza Si tratta dunque di un provvedimento che interessa i servizi delle Aziende per l’assistenza sanitaria che operano i controlli sui prodotti in commercio. Gli standard fissati, spiega Telesca, «rispondono a una garanzia di trasparenza nei confronti degli operatori della filiera alimentare assoggettati alle verifiche e dei consumatori. E poi assicurano una valutazione omogenea sull’autocontrollo che viene esercitato dai produttori nelle fasi di produzione, trasformazione e distribuzione degli alimenti».

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Ambiente Sara Vito e Paolo Panontin informano invece sullo stato di attuazione del Piano di gestione del rischio di alluvioni previsto da una direttiva comunitaria del 2007, un lavoro di mappatura del territorio che fornisce informazioni utili circa l’estensione delle aree potenzialmente allagabili, i relativi livelli idrici e l’intensità dei fenomeni secondo tre scenari temporali legati alla previsione di ritorno dell’evento.

In materia di ambiente Vito delibera anche gli indirizzi generali per i processi di Valutazione ambientale strategica (Vas) su piani e programmi la cui approvazione compete alla Regione e agli enti locali. Si punta «a creare condizioni per uno sviluppo sostenibile, in considerazione della capacità rigenerativa degli ecosistemi e delle risorse, della salvaguardia della biodiversità e di un’equa distribuzione dei vantaggi connessi all’attività economica».

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FONTE: http://bit.ly/1IL0NsW